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Tarocchi che passione

Spesso io utilizzo i tarocchi per comprendere la realtà e le leggi che la definiscono avendo imparato a interpretare le carte e grazie a esse riesco ad avere un quadro chiaro di ciò che sto prendendo in considerazione. 

Il Tarot de Marseille è un “gioco di carte” costituito da 78 carte: 22 Arcani Maggiori, 40 valori e 16 figure, I primi sono la rappresentazione dei 22 archetipi ovvero i principi primi e ultimi costituenti la materia, i 40 valori sono 4 scale numeriche da 1 a 10 che parlano dell’evoluzione nei 4 piani dell’esistenza della Vita umana e le figure invece rappresentano i vari atteggiamenti che si hanno nella società. 

Ma come usare questo strumento formidabile che da Jodorowsky è stato definito come un libro a pagine mobili? Dapprima serve entrare in contatto con i significati di tutte le carte partendo dalla comprensione dell’architettura geometrica del gioco nel suo complesso poi si può prendere il mazzo, anche solo la parte degli Arcani maggiori e mentre si formula una domanda in presenza si estraggono delle carte, di solito se ne estraggono 3, e si interpreta la scena che queste carte stanno rappresentando. La risposta ti posso assicurare che sarà sotto i tuoi occhi ma essa diventerà più chiara man mano che comprendi dentro di te ogni singola carta. 

I tarocchi sono specialisti del presente e non del futuro come spesso si vuole credere, essi ci parlano di come stanno le cose adesso e delle cause che hanno portato all’attuale presente. Ma chiediamo a loro come si definiscono e a cosa servono, sono curioso (per l’occasione mi servirò solo dei Maggiori), le carte estratte sono la Casa Dio, Il Mondo e L’appeso:

“Siamo incontenibili, nelle nostre infinite combinazioni possiamo narrare la conoscenza intera, ti chiediamo dunque di prestare attenzione perché il tuo senso del vero potrebbe facilmente finire gambe all’aria. Siamo pronti a farti capire il complesso senso della vita ma per farlo ci appelliamo a prendere contatto con te stess@, a ritrovare la leggerezza dell’essere che deriva dalla fiducia che tutto il mondo è qua per te. Noi capovolgiamo tutti i sensi affinché possano essere finalmente chiari all’anima in tutti i loro piani dell’esistenza, non serve che tu agisca ma che tu percepisca con tutto te stess@ il richiamo delle profondità: in te vi è una vastità che non aspetta altri che te.”  

In questo caso ho fatto parlare direttamente il Tarot avendogli posto la domanda, del resto il Tarot è un essere speciale al servizio di chi necessita chiarezza e con atteggiamento “umile” chiede numi perché la buona logica in certi momenti non offre altro che risposte aride. Questo tiraggio potrebbe essere ovviamente letto in altra maniera lascio dunque a te che mi stai leggendo di scrivere la tua interpretazione nei commenti. Grazie per l’attenzione, un saluto e al prossimo articolo.

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